| From: IL GIORNO, February 04, 2001 Review by Elisa Vaccarino
SUL LAGO DEI CIGNI UNA
SPLENDIDA NINA
Per rispondere allinvito del Teatro
Carlo Felice di Genova, il balletto della Scala aveva previsto il Lago dei
cigni di Nureyev. E per la gioia del pubblico il 6 e l8 la coppia principale
di superospiti sarà formata da Nina Ananiashvili, georgiana, ex campionessa di
pattinaggio e poi stella del Bolscioi, che ha cominciato a interpretare il doppio ruolo di Odette/Odile, cigno
bianco e cigno nero, fin dalletà di diciassette anni. E da Maximiliano
Guerra, il virtuoso argentino che ha saputo affinare, negli anni, la sua tecnica
prodigiosa per coltivare anche le doti attorali necessarie al grande repertorio e l'allure
nobile indispensabile al regale Siegfried.
Eun privilegio, purtroppo raro, quello
di ammirare la Ananiashvili, che dal primo premio al concorso di Varna e dal debutto
moscovita in poi ha fatto una grande carriera anche allOvest, come prima ballerina
russa chiamala al New York City Ballet per danzare Raymonda Variations e
Apollo di Balanchine, ma che si è esibita anche con il Royal Ballet inglese,
con il Balletto Reale Danese e persino con il Kirov, eterno rivale della compagnia del
Bolscioi, per diventare poi dal 1993 principal dancer dell American
Ballet Theatre, sempre affamato di talenti carismatici.
Per contro, in Italia la si è goduta davvero
poco ed è un gran peccato...
Alta, statuaria, temperamento romantico,
linee pure, splendido jeté, Nina ha rappresentato in Russia lomologo
anagrafico di una nuova leva di prime donne del balletto...
Unoccasione doro, questo
Lago con la classica Nina, nata a Tbilisi, ma giramondo per scelta
e vocazione, per talento e bravura, che è specialmente destinata al pubblico che davvero
ama il balletto e che è pronto a cogliere i grandi momenti di una grande arte.
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