BALLET DE LA SCALA, SWAN LAKE, TEATRO CARLO FELICE, GENOA, FEBRUARY 3, 6, 8, 2001

 

From: IL GIORNO, February 04, 2001

Review by Elisa Vaccarino


 SUL LAGO DEI CIGNI UNA SPLENDIDA NINA

 

Per rispondere all’invito del Teatro Carlo Felice di Genova, il balletto della Scala aveva previsto il “Lago dei cigni” di Nureyev. E per la gioia del pubblico il 6 e l’8 la coppia principale di superospiti sarà formata da Nina Ananiashvili, georgiana, ex campionessa di pattinaggio e poi stella del Bolscioi, che ha cominciato a interpretare il doppio ruolo di  Odette/Odile,  cigno bianco e cigno nero, fin dall’età di diciassette anni. E da Maximiliano Guerra, il virtuoso argentino che ha saputo affinare, negli anni, la sua tecnica prodigiosa per coltivare anche le doti attorali necessarie al grande repertorio e l'allure nobile indispensabile al regale Siegfried.

E’un privilegio, purtroppo raro, quello di ammirare la Ananiashvili, che dal primo premio al concorso di Varna e dal debutto moscovita in poi ha fatto una grande carriera anche all’Ovest, come prima ballerina russa chiamala al New York City Ballet per danzare “Raymonda Variations” e “Apollo” di Balanchine, ma che si è esibita anche con il Royal Ballet inglese, con il Balletto Reale Danese e persino con il Kirov, eterno rivale della compagnia del Bolscioi, per diventare poi dal 1993 “principal dancer” dell’ American Ballet Theatre, sempre affamato di talenti carismatici.

Per contro, in Italia la si è goduta davvero poco ed è un gran peccato...

Alta, statuaria, temperamento romantico, linee pure, splendido jeté, Nina ha rappresentato in Russia l’omologo anagrafico di una nuova leva di prime donne del balletto...

Un’occasione d’oro, questo “Lago” con la “classica” Nina, nata a Tbilisi, ma giramondo per scelta e vocazione, per talento e bravura, che è specialmente destinata al pubblico che davvero ama il balletto e che è pronto a cogliere i grandi momenti di una grande arte.