BALLET DE LA SCALA, SWAN LAKE, TEATRO ALLA SCALA, MILAN, FEBRUARY 15, 23, 28, 2001

 

From: CORRIERE DELLA SERA, February 17, 2001

Dance Review by Mario Pasi


 NINA ANANIASHVILI CONQUISTA LA SCALA

 

Nel bellissimo “Lago dei Cigni” niello nell’ultimo periodo della sua vita da Rudolf Nureyev la stella del Bolscioi Nina Ananiashvili ha conquistato con una splendida interpretazione, in particolare nell’atto del cigno nero e nel finale, il pubblico della Scala così come era accaduto a Genova il 3 febbraio scorso. L’artista georgiana è il tipo perfetto della prima ballerina romantica di alta scuola russa: fisico armonioso, broccia mirabili, punte d’acciaio con equilibri che non si vedono quasi più, ma soprattutto grande scioltezza ed eleganza unite a una velocità di esecuzione altrettanto rara. Nei gran passo a due del cigno nero cui Nureyev aggiunse (per sé) un intervento del mago Rothbart, clic all’inizio è il precettore Volfango e alla fine, scomparendo con la principessa cigno, riporta il giovane Sigfrido alla realtà del nulla, si sono riviste le bellezze virtuosistiche della tradizione: e anche Maxìliano Guerra, un po’ grigio nel primo atto, ha ritrovato la sua potenza e il suo stile. Nureyev ha allestito un tenero, squisito finale di cigni bianchi, sfruttando le melanconiche melodie alla russa di Ciaikovskij, ma non è riuscito a trasmettere all’inizio della storia il suo messaggio tutto speciale: il cigno bianco è un pò ’generico e il principe resta un piccolo Amieto che rifiuta la corona e il matrimonio per andare a caccia col suo giocattolo, la balestra. L’allestimento scaligero (del 1990) è molto lussuoso. con le scene eleganti di Ezio Frigoria e i costumi meravigliosi di Franca Squarciapino, l’orchestra diretta da Wilkins è risultata ottima. Sono mollo vivaci le danze di carattere e sono da elogiare quasi lutti i cigni. Repliche fino al 16 marzo, applausi entusiastici per la protagonista e gli altri artisti.