BALLET DE LA SCALA, SWAN LAKE, TEATRO ALLA SCALA, MILAN, FEBRUARY 15, 23, 28, 2001

 

From: AVVENIRE, February 17, 2001

Dance Review by Domenico Rigotti


 PERLA DANZATRICE GEORGIANA UN AUTENTICO TRIONFO

Successo della Ananiashvili scuola del Bolscioi, nel classico ciaicovskiano versione Nureyev

 

La classe è eccezionale. La scuola è quella grande, unicadel Bolscioi. Il suo modo di danzare si distingue per la purezzaela bellezza esecutiva, per la leggerezza e per l’ampiezza dei jeté. È lei, Nina Ananiashvili. nata a Tbilisi, in Geòrgia, nel 1963, star indiscussa della scena internazionale che accende e infiamma questo “Lago dei cigni” tornato sulla ribalta della Scala. Nel teatro milanese non aveva mai danzato, o, meglio, anni fa aveva fatto una fugace apparizione nel corso di una tournée del Bolscioi ma nell’ambito di un’opera lirica, “Mlada” di Rimski-Korsakoff. Adesso per lei è il trionfo. Difficile dire se la Ananiashvili incanti di più quale cigno bianco o quale cigno nero. E mistero e poesia quando incarna Odette, è mistero e forza del male quando si muta in Odile. Al terzo atto, i suoi trentadue fouettés sono perfetti come erano perfetti quelli delle grandi étoiles russe del passato, Ulanova i Plessitskaja per fare qualche nome. E nel finale, rivela una  potenza  drammatica straordinaria. Anzi tragica, perché la versione proposta del capolavoro ciaicovskiano è quella di Nureyev che non concede l'happy end.

Scelta in verità giusta, perche questa versione, nata nel 1984 per l’Opera di Parigi, è tra le più consone al gusto delle platee di oggi. Di essa piace l’ambientazione insolita, sontuosa (la scenografìa - un omaggio a Monet - è di Enzo Frieerio: i costumi raffinati di Franca Squarciapino) ma alleggerita del superfluo e della troppa paccottiglia ottocentesca...

Questo “Lago dei cigni” acquista maggior appeal e maggiore compattezza. Compattezza che risalta anche in questa ripresa dovuta alle cure di Aleth Francillon e che vede ben impegnata la compagine scaligera.

Entusiasmo in platea e ovazioni finali soprattutto per l’Ananiashvili.